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ORGANI ISTITUZIONALI

Correre

Manifestazione podistica

Nome Località: Guagnano
Comune: Guagnano
Come si raggiunge: Il centro urbano si può raggiungere dalla strada statale (n° 7 ter Salentina) o da strade provinciali varie interne.
Distanza dal capoluogo: (Lecce) 21 Km
Popolazione: 5060
Superficie (kmq): 37,79
Indirizzo Municipio: Piazza Maria SS. del Rosario
CAP: 73010
Prefisso: 0832

Guagnano è un comune che fino al 2001 contava 6.193 abitanti. Piccolo paese alla estremità nord-occidentale della provincia di lecce. Rinomata la produzione agricola: vino e olio su tutti.

Stato: Italia
Regione: Puglia
Provincia: Lecce
Coordinate: Latitudine: 40° 24′ 0′′ N
Longitudine: 17° 57′ 0′′ E
Altitudine: 44 m s.l.m.
Superficie: 37 km²
Abitanti: 6.075 31-12-04 
Densità: 167 ab./km²
Frazioni: Villa Baldassarri 
Comuni contigui: Campi Salentina, Cellino San Marco (BR), Salice Salentino, San Donaci (BR), San Pancrazio Salentino (BR)
CAP: 73010
Prefisso tel: 0832
Codice ISTAT: 075034
Codice catasto:  
Nome abitanti: guagnanesi 
Santo patrono: Madonna del rosario 
Giorno festivo: 7 ottobre 

 Stemma Comune di Guagnano

Descrizione Araldica dello Stemma

Scudo di colore celeste su cui è riportato un albero di pino infilato sul dorso di un cavallo bianco senza briglie e sovrastato da una corona

Blasonatura del Gonfalone

Drappo azzurro, orlato con frangia dorata. Al centro vi è lo stemma del Comune, sovrastato dall'iscrizione centrata "Comune di Guagnano" e circondato nella parte inferiore da due rami, uno di olivo e uno di quercia, legati da un nastro dorato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolazione  a Villa Baldassarri e Guagnano

Dicembre 1995

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  

 

 1082

Dicembre 1996

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  

 

 1087

Dicembre 1997

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  

 

 1076

Dicembre 1998

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  

 

 1084

 Dicembre1999

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  

 

 1059

Dicembre 2000

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  

 

 1027

Dicembre 2001

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  6139

 5114

 1025

Dicembre 2002

Abitanti  nel Comune

Guagnano

 Villa Baldassarri

 Tot.  6131

 5112

 1019

Dicembre 2003

Abitanti  nel Comune

Guagnano

  Villa Baldassarri

 Tot.  6111

 5091

1020

Dicembre 2004 

Abitanti  nel Comune

Guagnano

  Villa Baldassarri

 Tot.  6075

5060

 1015

Dicembre 2005

Abitanti  nel Comune

Guagnano

  Villa Baldassarri

 Tot.  6050

5041

1009

   Guagnano

Dove oggi sorge l'abitato di Guagnano in tempi antichi c'era un’immensa boscaglia, detta "Grande   Boscaglia" che si estendeva fra Nardò, Taranto e Oria e comprendeva numerosi feudi, alcuni abitati ed altri disabitati. La foresta, costituita da boschi e macchie, fu distrutta nel corso dei secoli, soprattutto verso la metà del secolo scorso, per la costruzione di varie vie di comunicazione, stradali e ferroviarie. L’abbattimento del bosco per qualche tempo provocò insalubrità del clima, che poi è andata scomparendo con l’intensificarsi delle coltivazioni dell’olivo e della vite.
Nel 1811 a Guagnano fu aggregato il grosso villaggio di Villa Baldassarri, ancora oggi frazione del Comune. Lo stemma del paese è un cavallo in corsa alla base di un pino (o di leccio).

 L’etimologia del nome si basa su varie ipotesi: per alcuni studiosi deriverebbe da "guadagno" per gli ottimi pascoli e le altre attività lucrose che si esercitavano sul posto ; secondo altri, invece, Guagnano deriverebbe da un preciso termine dialettale antico, equivalente a "luogo paludoso". Sparite le paludi, sarebbe rimasto il nome, passato poi a denominazione del paese. Ma uno studio condotto dal prof. G. Flechia, ripreso poi nel 1888 dallo storico salentino L. De Simone, farebbe derivare Guagnano dal nome 'Vanianum' o 'Vanius' di un colono romano che ebbe parte nella divisione delle colonie dell'agro lupiense.

La protettrice della comunità è la Madonna del Rosario, la cui    effigie, secondo la leggenda, fu trovata nel 1450 nella foresta. Si racconta che un giorno del 1450 un toro, distaccatosi dalla mandria si diresse nel fondo della boscaglia disposta fuori dalla mura di Guagnano. I vaccai, intenti alla ricerca dell'animale, udirono i suoi muggiti e, trovatolo, rimasero stupiti nel vederlo piegato per terra in atto di adorazione, con stretta tra i denti la corona del SS. Rosario.

Cessato lo stupore, cercarono di strappargliela dalla bocca, ma non vi riuscirono, mentre l'animale indicava con il corno qualcosa che era nascosto nella macchia. I vaccai cominciarono, allora, ad abbattere i cespugli e con grande stupore apparve in tutto il suo fulgore, l'immagine della Beata Vergine dipinta su di un muro. A tale spettacolo crebbe in loro lo stupore e adorarono la Madonna.

Non tardarono, quindi, ad informare il parroco affinché  intervenisse per venerare in modo adeguato la prodigiosa immagine; infatti dette notizia del ritrovamento all'arcivescovo il quale, giunto a Guagnano, vide l'icona ritrovata e colpito dalla sua bellezza volle che fosse asportata da quel muro e trasferita nella Chiesa parrocchiale di Guagnano. Ma nonostante vari tentativi, non si riusciva a staccare l'immagine da quel muro: la popolazione del luogo interpretò allora tale fatto come se la Vergine volesse essere adorata lì. Pertanto il popolo decise di costruire una cappella in onore della Regina del SS. Rosario che dimostrò la sua benevolenza facendo innumerevoli miracoli alla popolazione; da allora attorno alla Chiesa cominciarono ad essere edificate numerose abitazioni e così in breve tempo quel luogo non fu più selvatico, ma divenne una nuova terra.

A partire da quel grande evento che fu la rivoluzione industriale la città è diventata oggetto tradizionale di studi di carattere storico, destinando ad un campo di riflessione secondaria la campagna. Eppure essa è stata e rimane con la sua struttura insediativa campo di processi produttivi e sociali importanti; è stata ed è sede di importanti esperienze di costruzione e conservazione dell’ambiente come castelli, chiese e residenze rurali di varia importanza, singole ed associate in elementari aggregati nei quali dominavano attività destinate alla produzione verso l’autoconsumo.

Queste residenze che nascono sempre in rapporto alle funzioni economiche della campagna, costituiscono un tessuto ricco di segni e di valori molto importanti; poiché dipendevano dalle caratteristiche geomorfologiche e materiali dell’ambiente e dell’adattamento per gli usi produttivi. Qualificano così la funzione e la forma del paesaggio.

Attualmente, ponendosi con sempre maggiore urgenza il problema della salvaguardia dell’ambiente sta aumentando sempre più l’interesse per lo studio dell’organizzazione fisica e storica delle campagne nei vari aspetti architettonici, infrastrutturali e culturali, permettendo così la riscoperta del significato e del ruolo di aggregati urbanistici che da un certo periodo in poi erano considerati erroneamente secondari.

Il territorio comunale di Guagnano è ubicato sulla direttrice Taranto-Lecce a 21 km dal capoluogo salentino. Si estende per Kmq 3779 ed è situato in una fascia altimetrica fra 30 e 67 m. s.l.m. I confini toccano i territori dei comuni di Cellino S. Marco e S. Donaci a nord, San Pancrazio Sal. ad ovest, Salice Sal. a sud e Campi Sal. ad est. Gli abitanti sono 6629 e il numero delle abitazioni che compongono l’attuale insediamento è passato da 2017 nel 1971 a 2267 nel 1981. Inoltre, le abitazioni in proprietà sono in costante aumento (70% nel 1961, 86% nel 1971 e 88% nel 1981).
Diminuiscono, invece, le abitazioni in affitto (18 % nel 1961, 10% nel 1971 e 7% nel 1981). Nel comune di Guagnano è operante, poi, il piano A.S.I. (Attività Sviluppo Industriale) esteso per 36 Ha
circa. Esso è già attivo con opere d’urbanizzazione realizzate e insediamenti per la produzione e trasformazione dei prodotti locali (Stabilimento Vinicolo Taurino, Frantoi Oleari Ubaldo e Leuci, Cantina Sociale, Agricola Salentina, Salottificio Manieri, Cucine Forte e Scarbone).

La masseria è quella forma tipica dell'insediamento rurale a carattere permanente che, nel Salento in modo particolare, assume la funzione di centro di organizzazione produttiva e di punto di riferimento delle attività agrofondiarie; essa rappresenta pertanto il segno più immediato del rapporto uomo-lavoro-produzione e si pone come elemento caratterizzante e qualificante del paesaggio agrario.