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Sono sempre io,voglio spiegare perché ho
chiamato figli di p... gli americani, o perché s.... gli
inglesi.Cominciamo dagli americani,da quando è stata fondata l’America
non ha saputo fare altro che guerre, contro gli indiani prima, poi contro i
nordisti poi ancora contro gli indiani nonostante i vari trattati di
pace,poi prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale,infine non hanno
trovato di meglio che portare la guerra in Corea, infine nel Viet-Nam
dopo di ciò sono andati nelle varie guerriglie,vedi guerra del
golfo,guerra in Iugoslavia Kossovo Afghanistan Iraq e probabilmente tra
poco toccherà alla Siria Iran e qualche altra Nazione che stà sullo
stomaco degli americani,ma la diplomazia del Governo americano dove è?
Dichiarare guerra ad uno stato non è diplomazia, è prepotenza, è sopruso
è la superbia di non riconoscere che oltre a non avere idee di come fare per
risolvere i propri problemi non hanno il cervello per pensare,un’idea per poter sbloccare una situazione senza ricorrere alla guerra,promettendo agli israeliani uno stato d’Israele dove non avevano alcun diritto e dove gli inglesi vigliacchi fino in fondo hanno permesso che gli israeliani a suon di attentati dinamitardi ottenessero il permesso di fondare il loro stato a casa di altri che a buona ragione si ribellano. D’altra parte israeliani che con l’appoggio americano non fanno altro che copiare la politica americana,schiavista, prepotente e violenta,priva di ogni diplomazia e di un minimo di buonsenso.Ma fino a quando il mondo resterà a guardare senza intervenire? Perché non mettiamo una parola forte contro l’America e contro Israele? Una parola forte come ORA BASTA!Forse io il più misero di tutti vedo le cose in un altro modo a differenza di Tutti i diplomatici di questa terra. Se non volete venire voi sono disposto a venire io, basta Che mi facciate trovare due studenti,uno israeliano e uno palestinese che oltre a conoscere La loro lingua capiscano bene l’italiano,e io verrò a parlare con voi e se vedrò che c’è un Sincero sentimento di pace io vi farò la mia proposta,starà poi a voi accettarla o meno, cosa Vi costa sentire una proposta? Se non accettate è solo perché avete paura che ciò che vi dirò Potrebbe convincervi ad accettare e così non avreste più la possibilità di usare violenze e soprusi Contro i più deboli. Vi prego datemi una possibilità di parlarvi,non siate superbi, accettate che Anche un poveraccio come me possa darvi un buon consiglio. Di Perna Cristoforo Via Savoia 20 73010 Villa Baldassarri Le. ITALIA x Crisoforo Dare degli stron.. ad inglesi ed americani, fare un piccolo pensiero sullo sterminio totale mancato, fare graduatorie di bravi e cattivi, terroristi e non... ecc... Non mi sembra un grande messaggio di pace. Leone
CHI NON VUOLE LA PACE? Rivolto a tutti coloro che amano la
pace, e sono disposti ad ascoltare Sono prima di tutto Italiano, emigrato in
Germania nel 1968,vi sono rimasto Per sette anni e oltre a lavorare ho
girato tutta la stessa per mia cultura, ho imparato il tedesco
autodidatticamente, (lo leggo e lo scrivo abbastanza correttamente.) Il mio indirizzo è: Di Perna Cristoforo
Via
Savoia 20 73010 Villa Baldassarri Lcce Italia
DUE minuti spesi bene
Bollenti spiriti in Barrique di
Silvio Scalinci Mail silvioesse@libero.it
Con il progetto denominato "Bollenti Spiriti"
Spett.le Associazione, Massimiliano MURRA La rivincita l’abbiamo avuta dopo un’ attesa durata un anno intero. E’, infatti, dal 1° gennaio 2005 che io, insieme al mio gruppo, l’aspettavo. L’anno scorso eravamo andati a trascorrere alcuni giorni di vacanza sulla Sila, che però era stata interessata, in quella prima settimana di gennaio, da una nevicata eccezionale. Noi che abituati a vedere la neve solo dallo schermo del televisore, ci siamo tanto spaventati da andarcene frettolosamente. Questo è quello che c'è successo un anno fa. Noi, però, che siamo un gruppo temerario, abbiamo voluto prenderci la rivincita e ci siamo riusciti. Siamo, così, ritornati ,come si sol dire, sul luogo del delitto, più numerosi di prima, riuscendo questa volta a realizzare tutto quanto avevamo programmato. Una giornata da trascorrere sulla neve: indimenticabile, infatti, è stata l’intera giornata a “scivolare”( perché solo questo sappiamo fare), sugli slittini, dove i grandi sembravano divertirsi più dei bambini( come lo testimoniano le foto), incuranti della pioggia e del freddo. Una notte di San Silvestro, da copione, con cenone e balli. Un’ escursione al lago Ampollino. Infine una toccata, caduta e fuga al villaggio Palumbo. Eh si, proprio così: una toccata, perché abbiamo solo visto una componente del villaggio, il Palaghiaccio. Una caduta, perché la nostra pattinatrice Ilaria non ha ben volteggiato sui pattini ed è scivolata sul suolo ghiacciato, facendosi male al ginocchio. Quindi una “fuga”al pronto soccorso dell’ospedale di San Giovanni in Fiore, per rimettere in sesto il ginocchio contuso. Per fortuna tutto questo è accaduto l’ultimo giorno di vacanza, quando si era ormai sulla via del ritorno. Voglio raccontare ora un piccolo episodio che mi ha fatto molto sorridere e riflettere su come nascono alcune barzellette. Sicuramente da gaffe che si fanno, quando ci si trova in determinate situazioni. Sentite questa: un gruppo d' amici decidono di andare sulla parte alta della montagna in una giornata uggiosa, prendendo la funivia. Prima di salire passano dall’ufficio informazioni per chiedere se su stesse piovendo. L’impiegato li guarda sbigottito e risponde loro che piove contemporaneamente in alto e in basso ma loro, increduli, prendono la funivia con gli ombrelli appesi al braccio e arrivati su, si rendono subito conto di essere fuori luogo con quegli ombrelli. Non sapendo come uscire fuori di quella situazione pensano bene di sotterrarli sotto la neve, ma quando decidono di andarli a riprendere non ricordano più il punto dove erano stati nascosti. Ricorda qualcosa quest’avventura agli amici Raffaele Carafa, Roberto Bianco, Giovanni Dell’Atti, Carlo De Gaetanis e Salvatore Serio? Teresa Chirizz Cosa ne pensate se si organizzasse una "SAGRA" del vino e dell'olio? Il giorno potrebbe essere domenica 22 gennaio 2006 in occasione dei festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate. Altrimenti, conoscete qualche altro mezzo che permette ai nostri centri (Villa Baldassarri e Guagnano) di essere "protagonisti" per un giorno? Immaginate che occasione avrebbe il paese per pubblicizzare i prodotti locali, per scambiare usi, costumi, tradizioni con i paesi limitrofi! C'è bisogno che negli animi della gente si riscoprano le tradizioni, il valore del passato e utilizzare questi per vedere il prodotto della propria terra sotto una nuova luce, ma soprattutto renderlo redditizia rispondendo ai bisogni collettivi. Chiaramente ognuno dovrebbe attivarsi e mettere a disposizione della comunità le proprie competenze professionali. G. D.
Ciao a tutti! Stasera ho rivisto il sito (era parecchio tempo che non mi collegavo......) e mi complimento con Voi per la sua nuova struttura! Un semplice saluto da chi manca da Villa da diversi anni ma che ha sempre nel cuore e nella mente le estati passate aspettando la Festa, lu cardinale e gli amici "de li Matassari". Un saluto affettuoso e l'invito a continuare nel Vostro impegno che, ricordatelo, é gradito ed apprezzato da tutti "i fuori sede" come me! W Villa! Fabio Trevisi (cuscinu a lu Massimo De Gaetanis) Un tempo a Villa Baldassarri ci si sposava…. dopo la “campagna” Il
matrimonio è preceduto da alcune cerimonie di carattere religioso e profano. La
prima di queste cerimonie è la "promessa". Essa, che viene fatta alla
presenza del parroco, si svolge una quindicina di giorni prima dello sposalizio
e, quasi sempre, il sabato precedente la prima pubblicazione; dunque è una
cerimonia religiosa a cui intervengono gli invitati e che si svolge in casa
della sposa. Poichè Villa Baldassarri ha/aveva un carattere prevalentemente
agricolo, il periodo preferito per il matrimonio è "dopu la
campagna", quando cioè in ogni casa per la vendita di uva e olive
c'è più abbondanza di denaro. Quanto ai giorni della settimana la preferenza va
al sabato, ma non si sposa nè il martedì nè il venerdì perchè ritenuti giorni
di cattivo augurio, nè il mese di novembre, mese consacrato ai morti. La
cerimonia si svolge in due fasi : la prima di mattina, meno sfarzosa, la
seconda di pomeriggio, rumorosa ed allegra. Finita la cerimonia, i conoscenti
rivolgono gli auguri e tutti ritornano nelle proprie case. SALUTI DALLA GERMANIA PIERPAOLO ROBERTA E LORIS E' strano quel sentimento che si prova nel vedere su di un monitor delle
immagini o delle scritte che riescono ad imbarazzarti, oppure oserei dire a
farti venire un nodo in gola e nostalgia di qualcosa, di qualcuno, di ricordi ed
emozioni che rimangono indelebili nel tempo in ogniuno di noi, ma che devi avere
un imput da qualcuno o da qualcosa per rimenbrare il tutto. Non sapevo dell'esistenza di questo sito: ma dove vivo? Visitarlo è stato un modo in più per sentirmi più vicina a voi ma soprattutto alla mia famiglia.Da Bari,un saluto dalla ancora vostra "matassarrise" Elena (la fija delu professore Pippi). L'Istituto Comprensivo di Guagnano Presenta Laboratorio di arte ed espressione teatrale condotto da Vito Greco e Francesca Zanandrea. Collaborazione di Francesca Calcagni. Dimostrazione delle classi 3a 4a 5a. Scuola Elementare"C. Scalinci" Villa Baldassarri. Le insegnanti e gli esperti del proggetto invitano la S.V. ad assistere allo spettacolo "Bugie"del laboratorio di espressione teatrale condotto da Vito Greco e Francesca Zanandrea. Il temma di lavoro quest'anno è tratto dalle opere di Carlo Collodi con particolare attenzione a "Le avventure di Pinocchio" Il 27 maggio 2005 ore 19.30 Centro "Incontri e scoperte" Villa Baldassarri
Salutatemi lu pierino lu antonio piccione lu marcello nisi i fratelli metrangolo grazie Luca gatti chivasso torino salentino. ciao a tutti
Ciao ragazzi.
Ciao Ragazzi! Oggi è domenica 6 marzo e a Milano si svolgerà la partita del Campionato di SERIE A Inter-Lecce. Dovevo essere lì, ma per motivi organizzativi non ci sarò. In tutti i casi non mancherà la rappresentanza di Villa Baldassarri, quasi sempre presente nelle trasferte del Lecce al nord. Il nostro fantastico, piccolo, ma sempre grande paese, sarà rappresentato allo Stadio Meazza da Marcello "Scuppetta", Maurizio e Benedetto (i gemelli) e forse qualcun altro! Quindi...Villa ovunque e Forza Lecce!!! Un saluto a tutti e alla prossima. Massimo De Gaetanis Complimenti
per l'iniziativa del sito!
Volevo salutare atrraverso Voi un Vostro concittadino e tutta la sua Familia. Si tratta del mio carissimo amico
Salvatore Antonio Serio della sua preziosissima moglie Santina e dei suoi meravigliosi Figli Angelo e Nicolas. Cronaca ... di una vacanza sulla neve. Non si sa come qualificare, questa cronaca, se cioè considerarla semiseria o tragicomica, perché ciò che state per leggere è la cronaca di una vacanza che, iniziata male è però, finita bene: bene per i protagonisti della storia perché sono tornati sani e salvi a casa. E' bene cominciare, proprio per dovere di cronaca, dall'inizio. Tutto comincia il 30 Dicembre 2004 quando un gruppo di amici di Villa Baldassarri partono per trascorrere in una località della Sila una settimana bianca. In verità più che parlare di settimana bianca bisogna affermare che è la settimana ad essere andata in bianco, e per la precisione non si deve parlare di settimana ma di giornata, perché la vacanza è durata effettivamente 24 ore. Per bianca è stata bianca anzi bianchissima, visto la nevicata eccezionale che c'è stata, tanto da impedire perfino di uscire dall'albergo! Ma quale albergo! è più corretto chiamarlo con il suo vero nome, vale a dire casa, anzi di casa della sconsolata. Lapsus! Errata corrige: Casa della "Consolata". Ritornando al 30 dicembre, giorno della partenza da Villa B. tutto iniziato come previsto: partenza puntuale alle ore 8.00, viaggio tranquillo, con una breve sosta al solito autogrill per sgranchire un pò le gambe e rifocillare lo stomaco e subito in viaggio, destinazione Serrisi. La neve si è subito fatta vedere sulla Cosenza-Crotone e nelle vicinanze di Camigliatello, c'è stata una sosta per tentare di mettere le catene. Tentativo fallito, visto che nessuno sapeva metterle e quindi si è proceduto ugualmente ma con molta cautela. C'è da precisare che già qualcuno del gruppo alla vista di tanta neve voleva tornarsene indietro, prevedendo (forse?) che sarebbe stato difficile arrivare a destinazione. E aveva visto bene! Perché i problemi (quelli seri) sono iniziati proprio davanti ai cancelli della "casa" quando l'abbondante neve impediva alle macchine di procedere e di entrare nel cortile. In quei momenti la solidarietà umana si è fatta vedere, perché in soccorso dei 30 disperati sono venuti gli altri "ospiti" della struttura, e che muniti di pale, e buona volontà sono riusciti, insieme agli uomini del gruppo a spingere le auto fino al cortile. Finalmente arrivati alla casa della "Consolata" l'incubo sembrava finito ...... (hanno pensato i nostri amici), ma niente di più illusorio, perché l'incubo cominciava proprio allora, quando entrati nella casa scatta il blackout, vera causa della fallita vacanza sulla Sila. Si è sperato, invano, fino a qualche minuto prima della partenza nel ritorno della corrente elettrica, ma è rimasta solo speranza, perché non è mai arrivata. Si è trascorsa così la serata davanti al camino (provvidenziale) che dava calore e luce data la mancanza di un gruppo elettrogeno e perfino di lampade d'emergenza. E' arrivato comunque il 31dic., giorno, secondo il programma da trascorrere così: la mattina, escursione alla stazione sciistica di Lorica, felici ed orgogliosi di fare sfoggio (perché altro non avrebbe potuto fare) del loro abbigliamento da neve; nel pomeriggio preparativi per il cenone di San Silvestro (e questo l'avrebbero saputo fare bene i nostri amici visto la presenza di brave cuoche); la notte a ballare grazie ai CD musicali che sarebbero stati portati nel frattempo dal resto del gruppo. Tutte belle previsioni, ma nessuna di queste si è realizzata. Infatti, sempre a causa della neve che era caduta e che continuava a cadere abbondante, del blackout che continuava ad esserci, e quindi del freddo, gli sventurati sono stati costretti a trascorrere questo famigerato 31 dic. a fare e disfare letti e valige, a cucinare in tutta fretta il pranzo, a spalare neve e a spingere fuori dal cortile le macchine, e il colmo dei colmi a spingere anche lo spalane ve che nel frattempo era arrivato grazie all'intervento del ricercato sig. Giovanni (gestore della struttura). In conclusione, la notte di Capodanno è stata trascorsa in macchina, attraversando Calabria, Basilicata e Puglia arrivando però a casa in tempo per stappare lo spumante e festeggiare in ogni modo l'arrivo del nuovo anno!!! P.S. C'è chi ha sperato nell'arrivo degli elicotteri per mettersi in salvo. Teresa Chirizzi Dopo tanto sono venuto a curiosare nel sito, è interessante sapere notizie sulla nostra comunità, che pur vivendoci non conoscevo. Complimenti per il lavoro svolto, verrò a curiosare più spesso, a presto. FABIO S. Ciao a tutti! Dopo la segnalazione di Massimo scrivo anch'io per ringraziarVI della splendida idea del sito e per incoraggiarVi ad aggiornarlo e ad arricchirlo il più possibile. Per quanto mi riguarda, ho provveduto ad inserire il sito tra i preferiti con il link "Villa Baldassarri on line" e ad ogni collegamento la capatina é d'obbligo. Approfitto del Vostro spazio virtuale per segnalare a tutti con piacere che domenica 23.01.05 i miei genitori Silvio (lu fiju de lu Pippi Quattrusoldi) e Annunziata (la Nunziatina, soru a la Titina e a lu Danieli Caputo) hanno festeggiato i loro 40 anni di matrimonio: al rientro dal pranzo, ho mostrato loro il sito e..... Vi lascio immaginare la sorpresa e l'emozione (cuscinuma l'Errico compreso) nel tentare di scoprire dove fosse casa loro dalla foto panoramica. Ancora un grazie e naturalmente un particolare in bocca al lupo a "Mister Giovanni" e alla squadra intera. W Li Matassari!!!!!!! Fabio Trevisi PS: Che ne dite di raccogliere del materiale (scritti e/o foto) sulla MITICA RVB CENTRALE 98.300 MHZ ????? La corsa è, la specialità dell'atletica leggera che mette alla prova tutte le risorse dell'atleta (la potenza, lo scatto, il fiato, la resistenza allo sforzo, concentrazione) ed è l'azione di base delle tecniche dei salti e dei lanci.
Ciao, ero entrato nel sito alcuni mesi fa ma poi tra una cosa e l'altra non ci avevo più pensato. Stasera ho riprovato è ho trovato un bel pò di novità...che per chi non vive a Villa non sono poi così male. Mi rendo conto che bisogna darsi da fare per tenerlo aggiornato, ma lo sforzo è gratificato dal piacere che può avere chi risiede lontano e che di "colpo" si può sentire a casa...vedi foto panoramica. Ho visto anche i saluti allo zio di Barbara che vive in Australia. Dubito abbia potuto prenderne atto, ma provvederò immediatamente a dargli notizia sia del saluto che del portale. Sarà contento, visto che ha una nostalgia pazzesca di Villa e dei suoi amici. Ho visto anche i risultati della squadra...(messaggio x Giovanni) bisogna farli correre di più e parlare di meno. Un caro saluto a tutti e alla prossima...continuate ad aggiornarlo con più frequenza. Anche le cose, di vita quotidiana, che per Voi possono sembrare banali...possono non esserlo per chi vive lontano. Ciao e BRAVI !!! Massimo De Gaetanis - Bolzano In indirizzo "Cc:" ...mio cugino Fabio Trevisi ....Portogruaro!
La maratona: una corsa sulla strada. È una corsa su strada lunga 42,175 km; a ricordo della prodezza del soldato greco che corse da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria di Milziade sui persiani. Per il fatto che questa prova si svolge su strada, che quindi le condizioni tra una corsa e l’altra è che non è attendibile l’esatta misurazione del percorso, non esistono primati ufficiali.
Aneddoto Popolare Ci sono a Villa dei ricordi popolari, a proposito dei rapporti tra parroco e fedeli. Questo fatto è realmente accaduto nella prima metà del 1900. Il parroco (si dice il peccato, ma non il peccatore) di Villa Baldassarri aveva celebrato una Messa per un defunto, familiare di un contadino, e aveva chiesto una tariffa maggiorata “perché aveva indossato la cappa magna” (questa fu la giustificazione addotta). Qualche giorno dopo il contadino fu mandato dal parroco ad arare un terreno del beneficio parrocchiale. Quando il parroco andò in campagna per controllare il lavoro, trovò il contadino che lavorava col cappotto, e siccome era estate, gliene chiese il perché. Ma solo a sera, quando il contadino si presentò per ricevere il salario della giornata, il parroco seppe il motivo: quell’aratura col cappotto gli sarebbe costata più del salario normale. Non bisogna pensare, comunque, che il clero non avesse inventiva. Un parroco di Villa Baldassarri (non si sa bene chi) introdusse l’usanza che per il matrimonio gli dovessero portare a lui una gallina bianca; cosicchè, se nel paese non si trovava, gli sposi dovevano andare in un altro paese per procurarsela. Forse, con questo espediente, il parroco desiderava che i parrocchiani sviluppassero lo spirito di ricerca e di apertura verso i paesi vicini. tratto dal Don Carmelo Villa Baldassarri come … In genere si finisce sempre per voler
bene al luogo dove si è nati o si vive, anche se si sa che ci sono al mondo
luoghi più belli e che il nostro paese ha molti difetti tanto da volerlo in
qualche modo ricostruire. Ciò accade per la maggior parte degli abitanti di
Villa Baldassarri poiché è un paese piccolo e
isolato. Lo vorremo grande, multifunzionale, con palazzi, aree verdi,
attrezzature sportive, banche e negozi. Ma non può essere così. Villa ha certo i suoi difetti, (il randagismo,
la gente che spettegola su tutti, le
strade un po’ dissestate) ma bisognerebbe cambiare l’uomo per eliminarli del
tutto e si devono esaminare anche i distinti pregi che fanno invidia agli
abitanti delle città più grandi e popolose. Villa mantiene, infatti, tradizioni
anche secolari ( festa della Madonna del Carmelo e la Matthra), sagre cittadine
(la Sagra del Maiale) ed è un paese in cui si può passeggiare liberamente,
respirare l’aria sana e pulita delle campagne, senza traffico e criminalità, con
varie attività culturali organizzate dal comune per giovani ed anziani. Tutto ciò si ha soprattutto grazie alla
partecipazione dei cittadini nel mantenere la comunità viva e attiva e al
comune che, facendo il suo dovere, tutela il paese tenendolo saldo e unito. Angelo Serio Quando mi è stato chiesto cosa pensassi del mio paese ho risposto subito che non c’era niente da pensare. Sono stata ore a riflettere continuando a chiedermi cosa ci fosse da scrivere su un paese di appena 800 abitanti, che non offre alcuna comodità o svago alle persone anziane né tanto meno a noi giovani, su un paese profondamente legato ad una mentalità contadina (che spesso ci penalizza) o a delle tradizioni troppo vecchie per essere ancora rispettate. La risposta l’ho trovata nel mio cuore, quando ho capito ciò che questo paese significa per me. Ho 15 anni e vivo a Villa Baldassarri da quando sono nata: è qui che ho frequentato la scuola materna e le elementari, è qui che ho fatto la prima Confessione, la Comunione e la Cresima, è qui che ho trascorso i più bei momenti della mia vita, in questo piccolo, piccolissimo “angolo di terra” insieme alle persone che lo abitano. Forse non sarà il massimo ma è Villa Baldassarri è e rimarrà sempre il mio paese. Marica
LA
STORIA DELLO SPORT
Sport è un termine inglese che significa “divertimento, svago”….ma vediamo ora com’è nato: I giochi olimpici iniziarono nel 776 a.C., anche se dovettero iniziare prima in tono dimesso e domestico. Le Olimpiadi furono quindi, fin dall'inizio, feste religiose. Le Olimpiadi si svolgevano in Grecia e precisamente ad Olimpia, città dalla quale presero il nome. Nelle Olimpiadi il gioco più antico era la corsa a piedi che fino al 728 a.C. fu l'unica ad essere disputata. Poi nel 708 ebbe inizio il Pentatlon (cinque giochi). Esso consiste in un tipo di competizione comprendente cinque specialità: il salto, la corsa, il lancio del disco, il lancio del giavellotto, la lotta. Una prova davvero impegnativa, e chi ne risultava vincitore diveniva immediatamente famosissimo e veniva celebrato dai poeti più illustri e il suo nome passava di bocca in bocca, insieme a quello di tutta la sua stirpe. Un'altra impresa impegnativa era il pugilato, gli incontri avvenivano senza alcun limite di tempo, e non erano previsti intervalli di riposo per i contendenti. Il match aveva termine quando uno dei due avversari crollava al suolo sfinito dai colpi. In questa gara veniva proclamato vincitore colui che, nei singoli incontri, riusciva a far crollare a terra l'avversario per tre volte e che, senza mai perdere un incontro, riusciva via via ad eliminare tutti gli avversari che si opponevano. Nei tempi più antichi i pugili si battevano a pugni nudi, e solo in seguito vennero in uso i guantoni lunghi fin quasi al gomito, una variante era costituita da robuste strisce di cuoio che avvolgevano mani e avambracci ed erano spesso rinforzate da placche di metallo: si può immaginare la durezza di un simile pugno! Non di rado l'avversario raggiunto da simili colpi crollava a terra morto. Man mano, però, che la tecnica si andava raffinando e che i costumi si ingentilivano, si preferì un tipo di pugilato che mettesse in evidenza la bravura dell'atleta e la sua eleganza nel gareggiare senza che egli dovesse far ricorso alla violenza. Un tipo di lotta in verità piuttosto particolare era il pancrazio, introdotto solo più tardi. Si trattava di una combinazione di lotta e di pugilato, un combattimento durissimo, senza esclusione di colpi e uscirne vincitori costituiva un'impresa d'avvero ardua. Il pancrazio fu istituito nel 648, insieme con un'altra novità, la corsa a cavallo, che rese più stimolanti e spettacolari le competizioni. Già da una quarantina d'anni, però, erano state introdotte le corse con le quadrighe, atte a offrire esibizioni spettacolari e a creare un po' di "brivido" tra gli spettatori. Una delle ultime specialità introdotte in Olimpia fu la corsa a piedi con armatura pesante, e anche questo sport costituì un bell'impegno.Le Olimpiadi costituivano un avvenimento molto importante per la civiltà ellenica; tanto importante che esse avevano il “potere” di arrestare una guerra
Il Salento è una terra che sorprendeIl primo sentimento che suscita questo territorio in chi lo visita la
prima volta è, immancabilmente, lo stupore misto ad un’immediata ammirazione.
Lembo di terra distesa tra due mari, stupisce, oltre nella sua parte costiera
ove vi presenta varia e spettacolare, anche per le splendide ornamentazioni
barocche delle sue chiese. Una terra che conquista grazie anche ad altri
“tesori” come la cordialità spontanea della gente e la genuinità dei suoi
prodotti. Situata nell’alto Salento, ed equidistante dall’Adriatico e dallo Ionio, si trova Villa Baldassarri. Circondata da maestosi uliveti ed enormi distese di vigneti, il piccolo centro costituito da poche centinai di persone viene ricordato soprattutto per la “Sagra del Maiale”. La manifestazione giunta ormai alla XXIII edizione deve la sua nascita alle tradizioni contadine locali. Alcuni decenni or sono, la gente del posto degustava le carni del suino, allevato nel periodo estivo, quando ricorreva la festività della Madonna del Carmelo. Tale ricorrenza si colloca quando, finita la calura estiva, iniziava il refrigerio autunnale che permetteva di mangiare delle carni così grasse. Ricette semplici e sapori forti e decisi caratterizzavano i piatti dei nostri contadini: all’immancabile “intrisca” arrosto, si affiancavano “li pezzetti a brodu” che condivano “li pizzarieddhri e le laiane ncannulate”. Oggi la nostra Sagra affianca la cucina dei nostri nonni con balli,
canti e manifestazioni che testimoniano la cultura e l’identità del nostro
territorio.
Giuliana Carafa “Sagra dell’Uva” a Guagnano, Sagra del Maiale a Villa Baldassarri … La tradizione si rinnova! I piccoli centri come Villa Baldassarri si scoprono ricchi di risorse da promuovere e sviluppare al meglio: è ormai alle porte la tradizionale “Sagra del Maiale” che, nei giorni di festa allieterà le serate del paese. In concomitanza con i festeggiamenti religiosi della Madonna del Carmine, la Sagra sarà un’occasione di incontro e svago. Sono proprio queste le occasioni che danno l’opportunità ai nostri
centri di emergere usando come mezzo questi eventi; sarebbe anche auspicabile
la possibilità di incrementare il numero durante il corso dell’anno. È risaputo
che la stagione estiva è il periodo meglio indicato per le manifestazioni
folkloristiche, ma immaginate il nuovo aspetto che assumerebbe il paese se vi
fossero maggiori occasioni di scambio culturale, di coinvolgimento dei paesi
limitrofi, di partecipazione attiva di tutti gli strati della popolazione!
Riscopriamo la tradizione e la storia delle nostre Guagnano e Villa
Baldassarri, rivalutiamole sotto una nuova luce e rendiamole vitali rispondendo
ai bisogni collettivi attivando ognuno le proprie competenze professionali, in
modo da procedere verso un obiettivo definito attraverso passi esperti con
regolarità e con criteri di giudizio, attivando il coordinamento e la
mediazione con le risorse dell’ambiente sociale (iniziative comunitarie),
rafforzando competenze ed abilità. È questo l’augurio che formuliamo facendo
leva sulla partecipazione della cittadinanza e sui primi, significativi passi
che l’Amministrazione Comunale sta compiendo. Simona e Sabrina Colletta BURATTINI O PROTAGONISTI DELLA PROPRIA VITA? Si sa , un aspetto gradevole è il miglior biglietto da visita: la persona curata e sana è sempre piacevole a vedersi, infatti, quando ci si presenta ad un colloquio di lavoro, a parità di requisiti professionali, si preferisce chi si presenta con un aspetto più curato. Essere belli è possibile a tutti quando il corpo è integro, diventa più problematico quando si presentano elle malformazioni quindi la persona inizia a vivere un disagio sociale, si sente meno amata e da il via ad una serie di complessi ed inibizioni che si ripercuotono sul suo cammino. L’uomo consapevole di questo disagio sociale si è impegnato e ancora tuttora a porre rimedio ai suoi complessi, molto spesso psicologici; la via più semplice e gratificante appare oggi la chirurgia estetica. Grazie ad essa si può modificare un naso brutto, un seno sproporzionato al proprio corpo o delle rughe che deturpano un bel viso. Quindi l’avvento della chirurgia sembra essere stato un miracolo per l’umanità, una sorta di madre benefica che negli ultimi anni sta divenendo succube di essa. La società ci presenta prototipi di uomini e donne costruiti in serie: viso perfetto, fisico mozzafiato ed eternamente giovane, dei veri e propri burattini di legno privi, a mio avviso, di carattere e personalità che nascondono con una maschera….rimedio semplice, forse troppo!! E’ vero piacere a sé stessi e al prossimi è un legittimo diritto di tutti, però non sarebbe più sensato vivere la propria vita da consapevoli protagonisti e non da inumani burattini??Perché si è ragionevole affermare che il corpo è sacro, ma ancor di più è la nostra anima. Io credo che a volte basti un po’ d’impegno e buona volontà perché per ogni difetto c’è il rimedio giusto ed efficace e per ogni problema una soluzione soddisfacente. Ad esempio lo sport , con le sue innumerevoli discipline, ci consente di poter correggere malformazioni causate da errate posture o a modificare il nostro aspetto. Infatti una persona che pratica sport ha un corpo sodo ed allenato ed appare ai nostri occhi sana; praticare sport a differenza del sottoporsi ad un’operazione di chirurgia estetica richiede più sacrifici non economici. ma fisici; però pensate a quanto sia entusiasmante guardarsi allo specchio e vedersi belli e felici di aver vinto anche piccole battaglie con le proprie e sole forze. FRANCESCA ANCHORA Lo sport Sport è una parola inglese che deriva dal francese desport, il quale, a sua volta, ha il medesimo significato dell'italiano diporto, cioè "divertimento, svago". Calcio Sport di squadra che si gioca con un pallone su un terreno di forma rettangolare, diviso in due da una linea bianca parallela ai lati più corti del campo. Su questa linea mediana è segnato il centro, dal quale si inizia il gioco e lo si riprende a ogni marcatura di goal. Linee bianche indicano i lati principali del campo, la linea mediana e l'area di rigore che si trova davanti alla porta. A metà delle due linee di fondo, quelle più corte, sono situate due porte formate da due pali alti 2,44 m sormontati da una traversa lunga 7,32 m. A ogni porta è agganciata una rete nella quale si raccolgono i palloni. L'obiettivo del gioco è far sì che il pallone, in cuoio e di forma sferica, venga calciato nella porta avversaria: se questo avviene, si segna un goal (o rete). Il riscaldamento consiste in una serie di esercitazioni (corsa lenta, seguita da esercizi di stretching e di mobilità articolare) e di attività che precedono l'allenamento o la partita allo scopo di preparare l'organismo a sostenere con la massima efficacia le attività che seguiranno e di prevenire possibili infortuni. G.D. Calcio che passione pregi e difetti Ogni medaglia ha due faccie :una positiva e una negativa ? Così sembra essere per il calcio, lo sport preferito dai giovani d’oggi. Il calcio, rappresenta uno sport che appassiona milioni e milioni di individui, in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Fa accorrere Allo stadio dal semplice tifoso al così detto “ULTRA”; molti si entusiasmano per il bel gioco di grandi calciatori, sacrificano addirittura la famiglia, la domenica per andare a vedere la partita, in cui è impegnata la squadra del proprio cuore. Ma il tifo, qualche volta, degenera in scontri e risse con gravi conseguenze perché generano feriti e arresti … Quindi l’aspetto negativo riguarda questi fenomeni teppistici, che non hanno nulla di sportivo ma sono solo pretesti per provocare disordine. Altro aspetto negativo del mondo del calcio è il cosi detto “DOPING” del quale, in questi ultimi tempi, si parla tanto. Alcuni calciatori per rendere di più, per giocare meglio, insomma per vincere la partita, assumono delle sostanze proibite, che fanno male all’organismo umano e, qualche volta, portano alla morte. Se noi capiamo che alcuni calciatori, giocano benissimo, corrono tantissimo, compiono azioni entusiasmanti perché hanno assunto quelle sostanze non sono più da ammirare; se cosi è, vorremmo tanto che il calcio ritornasse semplice come quello di una volta quando, magari, non era bello come oggi ma sportivamente ed umanamente più interessante e coinvolgente. Gianluca Valutare l'alimentazione - Lo schema di alimentazione seguito dalla maggior parte dei giovani consiste, di solito in una prima colazione inesistente o quasi, un pranzo frettoloso ed una abbondante cena, spesso consumata davanti la televisione, e una serie di spuntini vari o fuori pasto (merendine, salatini, patatine, bibite gassate, ecc.) Per modificare queste errate abitudini alimentari è necessario prima di tutto effettuare una corretta distribuzione dei pasti durante la giornata. La prima colazione è, ad esempio, spesso trascurata e invece deve fornire almeno il 20% delle calorie totali giornaliere. Dobbiamo essere consapevoli che al mattino l'organismo ha la necessità di rifornirsi di energia. Gli alimenti più adatti alla prima colazione sono latte con cacao o caffè, tè o spremuta di agrumi, frullati di frutta, yogurt, uova accompagnate da pane tostato, cereali in fiocchi, marmellata e miele. E' importante affrontare qualsiasi attività sportiva (es. l'impegno calcistico di domenica mattina) a colazione già digerita. (2 ore circa)
DOPING Per
un certo periodo la scienza medica è stata fraintesa come "arte del
doping" ed è stato poi difficile dissociarla da questa qualifica ingiusta. Il
doping è l'immissione nell'organismo di sostanze, naturali o
artificiali, che allontanano la soglia del dolore in pratica impediscono al
corpo di percepire l'esatta fatica fisica. Il
doping non aggiunge forza fisica, ma semplicemente impedisce di capire
quando il corpo va in "riserva", e diventa causa di morte quando
l'atleta non riuscendo a percepire questa stanchezza mette sotto sforzo il suo
fisico e soprattutto i suoi organi vitali come il lavoro dei reni e il battito
del cuore. Negli
anni Settanta il doping è stato abbandonato quasi del tutto; è stato
invece scoperto quello da anabolizzanti per l'aumento delle masse muscolari e
quello da stupefacenti; per questo il tema del doping è immenso e non sono
ancora ben definiti i confini tra scienza lecita e scienza illecita. Purtroppo
questa è una verità che ci circonda; noi ci auguriamo soltanto che questa
realtà sia presto combattuta, incominciando innanzitutto, ad avere maggiori
controlli nella vita dello sport.
L'ATTIVITA' MOTORIA Un fenomeno tipico dei nostri giorni è l'enorme diffusione dei mezzi di comunicazione di massa. Se è nel dubbio la loro validità come strumenti di formazione, molte sono le perplessità che sorgono invece, quando adulti e ragazzi, come ipnotizzati, passano ogni momento libero assorbendo intensamente film, servizi d'attualità, cronache sportive e pubblicità. Il più delle volte il telespettatore è psicologicamente coinvolto con quanto sta guardando e, con entusiasmo partecipa a partite e a gare che altri giocano, ma è pur sempre un coinvolgimento solo mentale ed emotivo visto che il suo corpo sta fermo e la sua salute fisica non ne trae alcun vantaggio. Invece, come qualsiasi "macchina" anche il nostro corpo ha bisogno di esser messo in azione per poter funzionare bene senza "bloccarsi". E' bene, quindi, per mantenersi sani e in forma, dedicarsi quotidianamente a un pò di movimento, superando con coraggio i frequenti periodi di stanchezza e di noia: il risultato non potrà che giovarci!!! EDUCAZIONE
FISICA… L’educazione fisica è una
materia scolastica che, attraverso l’esercizio di esperienze legate al corpo ed
alla sua capacità di esprimersi notoriamente, contribuisce alla crescita
psicofisica ed allo sviluppo armonico della persona. In passato l’ora di
educazione fisica diventava per tanti studenti l’unico momento per potersi
muovere, per poter praticare un gesto sportivo che, all’inizio di questa fase,
era quasi esclusivamente mutuato da una delle specialità dell’atletica leggera,
e solo in una seconda fase, con l’affermarsi degli sport di squadra, anche da
quest’ultimi. Il binario su cui si muoveva l’opera dell’insegnante era quello
di “far fare” un’esercitazione pratica che sicuramente può risultare più
piacevole per i ragazzi ma che, nel contempo, non dà un giusto riconoscimento
alla conoscenza e all’interpretazione. Quindi secondo me è impossibile far
divenire l’ora di educazione fisica come l’ora di allenamento in quanto tempi,
continuità, varietà impediscono di fatto una simile interpretazione. Oggi
invece, conoscenza e allenamento sono messe sullo stesso piano; infatti
possiamo anche notare il cambiamento del ruolo dell’insegnante che non è più
una sorta di conflitto di identità tra allenatore o educatore, ma cerca di
creare un percorso di conoscenza del corpo e di molti sport praticati.
F. R.
L’educazione fisica nella scuola…. Lo sport scolastico è molto diverso dallo sport agonistico. Il primo concentra i propri obiettivi nella formazione del giovane; il secondo, al contrario, mira direttamente al risultato e alla ricerca di nuovi talenti. Inutile dirlo, l’agonismo esercita un fascino maggiore: non a caso l’attività sportiva nella scuola è spesso trascurata per l’esercizio fuori dall’istituto, più promettente e allettante.Si potrebbe persino dire che lo sport nella scuola è considerato un’attività inferiore. Una delle cause potrebbe essere la scarsa competitività e il mancato agonismo, a cui si può facilmente provvedere.Per chi non riesce a conciliare sport e scuola, l’attività all’interno dell’istituto sarebbe la situazione migliore, poiché non sottrae tempo alle altre occupazioni pomeridiane e, cosa più importante, combatte la sedentarietà: un problema divenuto negli ultimi anni sempre più serio e una delle cause principali dell’obesità e d’altri disturbi. A chi non pratica nessuna attività fisica consiglio dunque di sfruttare al meglio le ore di sport nella scuola: non per raggiungere un obiettivo, ma per stare bene.
Aventaggiato Laila 4Al SPORT "Inspirare, espirare…1..2..3..fletti la gamba, alza le braccia, schiena dritta ,…………dai ce la puoi fare!! La gara è vicina! I tuoi sforzi saranno premiati e un’altra medaglia si aggiungerà alle precedenti!!…e ricordati che arrivare secondi è la peggior sconfitta!!!". Questo non è un monologo tratto da un film, ma semplicemente è ciò che purtroppo accade nella vita di molti giovani, che vedono nello sport l’unico obiettivo o l’unica forma di rivalsa. Quest’ossessione di vincere, di dimostrare le proprie capacità, distoglie il ragazzo dai veri valori della vita ai quali appartiene anche lo sport, se visto nell’ottica giusta. Erroneamente il termine sport viene comunemente identificato e confuso con un’attività che deve essere per forza agonistica e riservata ad una certa èlite di superdotati, dimenticando il senso più sano e comune di questa parola: esercizio fisico, praticato con intelligenza e buon senso che aiuta a vivere in buona salute, sia fisica che mentale. Lo sport, infatti, per essere benefico veramente, ve concepito come ricreazione, come un’attività capace di favorire un armonioso sviluppo della personalità e, oltre ad essere un grande aiuto per la salute del corpo, è anche di grande beneficio per la serenità della mente ed il suo equilibrio. Giocare o allenarsi insieme è in fondo un motivo che spinge molti ragazzi ad avvicinarsi allo sport, che diventa così un importante stimolo alla verifica delle proprie capacità, alla realizzazione di programmi ambiziosi e all’ottenimento dei migliori risultati nelle sue diverse discipline. Per ultimo mi rivolgo agli istruttori ed agli insegnanti che devono inculcare ai loro allievi che lo sport non è nient’altro che uno strumento sano di crescita fisica e psicologica, se usato adeguatamente. FRANCESCA ANCHORA L’Educazione Fisica La sua materia, anche se non si direbbe, mi piace molto. E’ sempre stato un mio problema, ma credo che sia dovuto a vari fattori. Prima di tutto la mia costituzione fisica. E’ una cosa che fino a qualche anno fa mi faceva stare davvero male, anche se non lo dimostravo. In
pratica non vado per niente d’accordo con il mio corpo e non mi piaccio
assolutamente. Mi sento “diversa” dagli altri perché ho la pancia ed esibirmi
vicino agli altri mi mette molto a disagio. Mi sento anche pesante, e per
questo quando venerdì scorso mi ha teso la mano per alzarmi, ho fatto da sola…
Comunque quelle poche volte che mi sono cimentata negli esercizi fisici non ho
avuto grandi risultati e mi sono demoralizzata. Adoro
la pallavolo e guardo con una certa invidia gli altri che giocano così bene.
Purtroppo, io non ne sono capace e quando sono in campo (quelle poche volte)
non mi muovo nemmeno di un millimetro, anche perché gli altri giustamente cercano
di farcela senza di me e io mi sento ancora più inutile. Mi
piace tanto correre per riscaldarmi all’inizio dell’ora, anche se mi stanco
presto. Poi mi piace il lancio del disco, il salto in alto e la corsa ad
ostacoli. L‘anno scorso li ho anche saltati, ma quest’anno che sono così alti
mi fanno davvero paura. Le poche discipline che non amo sono il salto in lungo,
il calcio e gli esercizi di coordinazione. Questi ultimi ammetto di odiarli! Mi
sento proprio ridicola quando li eseguo… Insomma,
ho più paura di una valutazione di educazione fisica o di giocare in partita,
che di qualunque altro compito. Per
finire, mi piacerebbe fare palleggi con le ragazze durante la partita. Quella
volta che li abbiamo fatti, stavo cominciando a divertirmi e come per miracolo
mi stavo muovendo un pochino; solo che poi sono arrivati i ragazzi e la palla
non mi è arrivata più… Credo
di aver finito; nonostante tutto però, volevo ringraziarla per la comprensione
e la pazienza che ha avuto con me. L’ho apprezzato tanto… M. A. 2^ E LO SPORT Tenere il nostro organismo in movimento è estremamente importante, perché in questo modo lo si mantiene sempre agile ed in buona salute. Gli apparati interessati sono: L'apparato muscolare, che se allenato aumenta di volume e ci rende forti ed elastici, l'apparato circolatorio che viene fortemente stimolato, agevolando l'apporto di sangue alle cellule del nostro corpo ed infine l'apparato respiratorio che consente il ricambio di ossigeno-anidride carbonica alle cellule del nostro corpo. Lo sport non rappresenta solo uno stimolo per il nostro corpo ma anche per la nostra mente. Praticare uno sport infatti ci aiuta anche a scaricare la tensione che si accumula durante una giornata di lavoro oppure a scuola. Durante la crescita ci aiuta anche a stare con gli altri sviluppando in noi lo spirito di gruppo che è fondamentale in qualsiasi tipo di sport a livello agonistico. GIURI ROBERTAV B IGEA LA PALLAVOLO La pallavolo è uno sport di squadra che si gioca normalmente su una superficie liscia in legno o in materiale sintetico; l'area di gioco è di forma rettangolare suddivisa in settori da linee bianche parallele ai lati più corti del campo. Ogni metà campo è divisa, a sua volta, in due parti: la prima, più vicina alla rete, è lunga 3m (area d'attacco); la seconda è lunga 6m (area di difesa). Le due metà campo sono separate da una rete sostenuta da due montanti laterali. L'obiettivo del gioco è quello di far cadere a terra il pallone nell'area di gioco avversaria, facendolo passare sempre al di sopra della rete, oppure di mettere gli avversari in condizioni di commettere errori. La pallavolo è giocata da due squadre di sei giocatori chiamati difensori, schiacciatori o alzatori. Di solito, la disposizione in campo dei giocatori è di tre nell'area di attacco e tre nell'area difensiva. Una partita si svolge al meglio dei tre set, e una squadra per vincere un set si deve conquistare 25 punti. Gli elementi tecnici fondamentali sono la battuta, che serve per mettere in gioco la palla, il bagher o ricezione, che viene usato normalmente nella fase difensiva del gioco, l' alzata, che si utilizza nell'impostazione dell'azione di attacco, e la schiacciata, colpo con cui si conclude l'attacco. La partita ha inizio con la battuta, effettuata da dietro la linea di fondo campo, con la quale si manda la palla nel campo avversario senza che venga toccata dai compagni. Il giocatore in battuta mantiene il servizio sino a quando la propria squadra non commette un errore. In questo caso la battuta passa agli avversari che, prima di riprendere il gioco, devono effettuare una rotazione in senso orario della loro posizione sul campo. Con l'errore avversario ogni squadra acquista un punto.
DIMITRI ELISA 5 B I |
NATALE NON E'... Natale non è ricevere doni ed essere solo in quel momento buoni; Natale non è mangire in quantità ma fare un pò di solidarietà. Natale non è viaggiare lontano e non pensare a gente che soffre invano, Natale non è mangiare cioccolatini soprattutto gustati dai bambini; Natale non è andare in vacanza ma dare un pensiero ai paesi senza speranza. Ma il Natale è: amare ogni gente anche chi non si pente; tutto,per me è il Natale e questa felicità ognuno la dovebbe mantenere per tutto il suo ciclo vitale. Martina D.
IL SANTO NATALE
Il Santo Natale si sta
avvicinando Mariapia Carafa Comu se gira, comu se balla Me la scirrai la coppula subbra lu liettu toa, Carmela mena tammela, Carmela mena tammela,Me la scirrai la coppula subbra lu liettu toa, Carmela mena tammela, Carmela mena tammela,ca su l'Untoni toa.RIT. Comu se gira comu se balla,comu se mina lu pete alla palla,e cussì se fa l'amore ci la vagnona ole. (BIS)Me le scirrai le scarpe sutta lu liettu toa, Carmela mena tammela, Carmela mena tammela,Me le scirrai le scarpe sutta lu liettu toa, Carmela mena tammela, Carmela mena tammela,ca su l'Untoni toa INDOVINELLI Tegnu nu puerciceddru stae taccatu a manganuzzu nu mangia e nu mbie e stae chiu ruessu iddru te mia ....... (il mellone) Tegnu n’arvilu te zampogna quannu pigna e quannu pogna quannu caccia li primi fiuri se li mintune a mpiettu li signori ... (fiori d’arancio) Nu su niuru e nu su biancu suntu mutu e parlu francu........ (libro) Proverbi Sparagna la farina quannu la mattra è china. Beddra comu me faci iou te fazzu, beddra comu me puerti iou te portu Scioglilingua Intra tritici piatticeddri ci suntu tritici ciciri fritti, intra tritici ciciri fritti ci suntu tritici piatticeddri |